3 anime che in italiano suonano meglio che in giapponese: Death Note è il caso più clamoroso

Guardare gli anime in lingua originale è generalmente considerato la scelta superiore dagli appassionati. Il doppiaggio italiano ha una storia travagliata, con adattamenti talmente brutti da far venire voglia di spegnere lo schermo dopo trenta secondi. Eppure esistono almeno tre anime per cui il doppiaggio italiano non solo regge il confronto con l’originale giapponese, ma in alcuni casi lo supera. Preparati a rivalutare tutto quello in cui credevi.

Sub o dub: perché gli appassionati di anime preferiscono il giapponese

La comunità degli appassionati di anime è da sempre divisa su un tema caldissimo: sottotitoli o doppiaggio? La fazione “sub” sostiene — spesso a ragione — che il doppiaggio perda sfumature emotive, intonazioni originali e quella magia unica che i seiyū, i doppiatori giapponesi, sanno trasmettere. Ci sono anime in cui il doppiaggio italiano è semplicemente un disastro: voci che stonano, ritmi sbagliati, adattamenti dei dialoghi che farebbero piangere chiunque. Ma fare di tutta l’erba un fascio sarebbe un errore enorme. Esistono delle eccezioni, e sono eccezioni di peso massimo.

Dragon Ball: il classico che in italiano è cresciuto con noi

Dragon Ball, la saga creata da Akira Toriyama, è per moltissimi italiani il primo anime visto in assoluto. Andato in onda in Italia a partire dagli anni ’80, è entrato nelle case di milioni di bambini e ragazzi, plasmando generazioni intere di appassionati. Ed è proprio questo il punto: siamo cresciuti con quella voce, con quella versione. Dragon Ball non brilla per dialoghi particolarmente profondi o complessi. È azione pura, energia, combattimenti epici, e questo lo rende perfetto per il doppiaggio. Nessun sottotesto filosofico da perdere, nessuna sfumatura poetica da sacrificare. Solo puro intrattenimento, e in italiano funziona alla grande.

Code Geass doppiato in italiano: dialoghi complessi, visione più libera

Code Geass: Lelouch of the Rebellion è un anime del 2006 prodotto da Sunrise, ricco di colpi di scena, strategie militari e dialoghi densi di significato politico e filosofico. Ed è proprio qui che il doppiaggio italiano si rivela un alleato prezioso. Seguire i sottotitoli mentre si cerca di elaborare una strategia militare complessa o un monologo sulla giustizia può essere stancante. Ascoltarlo in italiano, invece, permette di goderselo appieno senza dividere l’attenzione tra il testo scritto e le immagini sullo schermo. Trattandosi di un anime datato, beneficia anche di una caratteristica tutta italiana: i titoli più vecchi tendono ad adattarsi meglio al doppiaggio, forse perché i ritmi narrativi più lenti lasciavano maggiore spazio ai doppiatori per lavorare con cura. Il cast di voci italiane di Code Geass è solido, coerente, privo di stonature evidenti.

Death Note in italiano è davvero il miglior doppiaggio anime di sempre?
Assolutamente sì
Buono ma non il migliore
Preferisco sempre il giapponese
Non ho mai provato il dub

Death Note in italiano: il miglior doppiaggio anime di sempre

E qui arriviamo al vertice assoluto. Death Note è il punto di riferimento per chiunque voglia capire cosa significa un doppiaggio italiano fatto bene. Tratto dal manga di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, pubblicato su Weekly Shōnen Jump tra il 2003 e il 2006, è un thriller psicologico serrato, fatto di duelli mentali, tensione costante e dialoghi di altissimo livello. Il doppiaggio italiano non perde nulla rispetto all’originale: le voci sono perfettamente calibrate sui personaggi, i dialoghi fluiscono in modo naturale e la tensione rimane intatta dall’inizio alla fine.

C’è un altro motivo per cui Death Note doppiato in italiano merita il primo posto in questa classifica: è la porta d’ingresso perfetta per chi non ha mai visto un anime. Quell’amico o amica che non vuole leggere i sottotitoli? Metti su Death Note doppiato. Non è il classico anime stereotipato, è una storia universale che aggancia immediatamente. E una volta finito, state certi che inizierà ad esplorare da solo il mondo degli anime.

Tre anime da vedere in italiano almeno una volta nella vita

  • Dragon Ball — nostalgia pura, doppiaggio perfetto per il genere action
  • Code Geass — dialoghi complessi che in italiano si seguono meglio
  • Death Note — il miglior doppiaggio anime della storia italiana

La morale non è che il doppiaggio italiano sia sempre all’altezza: sarebbe una bugia bella e buona. Esistono lavori imbarazzanti, adattamenti inguardabili, scelte di casting vocale incomprensibili. Ma esistono anche perle rare in cui il doppiaggio italiano trasforma la visione in qualcosa di unico. Questi tre titoli sono la prova concreta che tenere la mente aperta, senza demonizzare a priori il dub, può regalare esperienze di visione sorprendenti. La prossima volta che qualcuno ti dice che guardare gli anime doppiati è da profani, sorridi e metti su Death Note in italiano. Lascia che parlino le voci.

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